3° tappa caveja bike cup – Montecopiolo

Bucci signore delle Pietre (e del fango) di Santa Rita

Quando abbiamo deciso di fare la prova di Santa Rita, la prima cosa che abbiamo visionato è stato il tracciato. Sicuramente meno tecnico di altri e più lungo. Messo appositamente a metà campionato per una varietà completa di gare Xc e per dare la possibilità ad atleti meno forti tecnicamente di sfruttare questa occasione. La seconda cosa è stata la location e lì non abbiamo avuto più alcun dubbio. Nell’epoca delle recensioni, delle cose che devono essere perfette per forza, della concorrenza spietata, del benessere e della presunzione, la Villa del Ritrovo detta anche “Da Bubù” è stata come una ventata di semplicità, umiltà, genuinità e tradizione. Tre aggettivi che riscopriamo sempre meno in un mondo fatto di apparenze. Come tutti avete potuto vedere, il ritrovo della gara era proprio così. Se poi qualcuno di voi ha avuto la fortuna di fermarsi per pranzo, sarà uscito senz’altro soddisfatto culinariamente… Ma ora, veniamo a noi!

Santa Rita – 6 maggio 2018, ore 6 del mattino. La nebbia, poi un tuono e un nubifragio, svegliano nel peggiore dei modi la macchina organizzativa del Caveja. Già le piogge dei giorni scorsi avevano costretto a una riduzione del tracciato privandolo del suo tratto più tecnico, ma la pioggia inaspettata della domenica mattina ci ha fatto tornare con la mente a due anni prima quando La Via dei Borromeo veniva resa epica dalla primavera pazza che ogni tanto ci accompagna nel nostro percorso. L’esperienza con il quale affrontiamo tutte le manifestazioni però, ci ha permesso subito di mettere in moto il piano “B”. Sin dalle riunioni che facciamo a ottobre, a calendari ancora in fase embrionale impostiamo date e tracciati già con il piano “B”. Il piano B sostanzialmente è un tracciato che si faccia in qualsiasi condizione meteo (fangoso sì, ma transitabile e non eccessivamente pericoloso e che si discosti poco dall’originario). Il piano B vuol dire metà degli incassi già esigui che possono entrare. Il piano B vuol dire volontari sotto l’acqua e cambio della logistica. Le nostre gare sono tutte create con il piano “B”. Per questo fondamentalmente, fare una gara col sole o sotto l’acqua a noi cambia poco. Certo avere una bella giornata è gratificante sia in termini di presenze che di contesto generale, ma nel nostro sport è importante essere pronti per qualsiasi evenienza. Non è la prima manifestazione che ci troviamo ad affrontare in condizioni precarie (anzi per la verità è più raro il sole della pioggia) ma anche ieri siamo riusciti a gestire una situazione organizzativa parecchio complicata.

Bucci Emanuele (Frecce Rosse) ha fatto sua anche la “Corsa delle Pietre” portando a casa un bel tris di prove e staccando definitivamente tutti in campionato. Abbiamo assistito però a una bella lotta per il podio. Prima con Marco Poggiali (Pennarossa Team) che a provato fino all’ultimo a stare con Lele (al primo giro è passato con soli 15 secondi di distacco) e poi con Daniele Puglisi (Black Road Villa Verucchio) e Putti Riccardo (San Marino Race Team) che se le sono date di santa ragione per oltre metà gara.

Alla fine Poggiali ha tirato i remi in barca e ha gestito il suo secondo posto nel migliore dei modi lasciando andare definitivamente Bucci verso la sua terza inesorabile vittoria, mentre Daniele Puglisi è riuscito a staccare Putti a un giro e mezzo dalla conclusione gestendo una trentina di secondi fino all’arrivo.

Poco più dietro invece, la lotta era tra le terre di Forlì è Cesena con Capece Mattia (Dafne Fixed) giunto 5° assoluto e Raggi Fabio (Asd Good Bike di Roncofreddo). Folta partecipazione anche degli atleti ProBikers che hanno fatto loro il 7° e l’8° posto assoluto con Cappelli Michele ed Eusebi Lorenzo seguiti dalla coppia Pepper Bike Team con Baffoni Marco e Guidi Mirco che hanno chiuso la top ten di Santa Rita.

 

Nonostante le condizioni precarie e il percorso reso difficile dalle abbondanti piogge, si sono presentati al via circa 100 bikers ai nastri di partenza. Numero che giro dopo giro si è assottigliato sempre di più per via dei ritiri tecnici e fisici. Ma come si dice “almeno ci hanno provato”.

La ProLoco Montecopiolo (che organizzerà anche la prova finale di Villagrande il 1° luglio) ha gestito nel migliore dei modi la giornata grigia degna di una Classica del Nord, presentandosi  con un ristoro molto ricco e premi non di quantità ma di alta qualità, garantendo tutti i servizi. Il Caveja al contempo grazie al grande lavoro dei cronometristi Mirto, Renato, Maria e Kevin, ha contribuito a mandarvi a casa come sempre prima di pranzo.

Il campionato va avanti e ora dopo due tappe quasi attaccate fra loro, ci sarà un mese per preparare il quarto atto di Montecolombo (Rn) in programma il 2 giugno. La classifica finale (anche grazie alla prova Jolly delle Balze) sarà però un pregio di chi ci metterà costanza e impegno. Gli assenti nel nostro circuito, perdono sempre!

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